Bernardino Ramazzini
Proveniente da una modesta famiglia di Carpi, viene avviato agli studi di medicina all’università di Parma, dove si laurea nel 1659.
Ramazzini inizia l’esercizio della professione medica nel ducato di Castro, a quel tempo trascorso da continui e feroci atti di violenza, a causa del conteso dominio territoriale tra la parmense famiglia dei Farnese ed il papato.
Nel 1680, dopo la definitiva annessione del Ducato di Castro al Patrimonio di San Pietro, Ramazzini torna alla nativa Carpi ed inizia a professare nella città di Modena. Ben presto la sua fama di medico capace e di grande esperienza, nonostante la giovane età, arriva alla conoscenza del duca Francesco II d’Este che lo vuole nella sua Università, da egli appena rifondata.
La sua fama cresce e varca i confini del Ducato di Modena, fino ad arrivare alla prestigiosa Università di Padova che, nel 1700, gli offre il posto di aggiunto alla cattedra di medicina.
Ogni possibilità di ritorno a Modena di Ramazzini viene impedita dalla situazione d’instabilità causata, dopo la morte di Carlo II, dalla guerra di successione spagnola che coinvolge il ducato estense.
Ramazzini decide di restare nella università patavina, continuando l’ampliamento della sua monumentale opera che, per oltre due secoli, resterà il principale punto di riferimento per lo studio epidemiologico delle malattie professionali e verrà tradotta in moltissime lingue.
Nel 1708 riceve la titolarità unica della cattedra di medicina a Padova, ove si spegne senza aver potuto far ritorno nella sua amata Modena.